Tel Aviv grida pace, Anchorage recita potere
Di fronte al vuoto politico e strategico del summit in Alaska, la verità più potente è quella che viene dal popolo di Israele che pur ferito ha chiesto in centinaia di migliaia lo stop al genocidio e alle violenze
La lettera aperta di Jeffrey Sachs al ministro degli Esteri israeliano Sa’ar
L'economista e saggista statunitense :nella missiva al ministro israeliano "Io sono ebreo e cittadino degli Stati Uniti. Ma Israele non è il mio stato e non lo sarà mai"
E ora anche Damasco…
La protervia del governo israeliano di Benjamin Netanyahu è veramente senza limiti e, insieme ai popoli e ai Paesi confinanti, sta definitivamente uccidendo la democrazia israeliana. E’ ora di dire basta, è ora che tutti i Paesi occidentali a cominciare dal nostro, costringano Israele a fermare i massacri
Un pugno di libri per capire il presente e intuire il futuro/4
Quarto appuntamento con la nostra rubrica dedicata ai consigli per la lettura
La pace come resa e sottomissione
Prima di implorare la pace si guardi anche alla giustizia: sia questa la sua necessaria garanzia. Non vi sia indulgenza verso chi ha aggredito per proprio vantaggio, alimentando il maledetto varco della guerra. Si chieda a lui di deporre le armi o gli si contrapponga una conflittualità equivalente, se la via della ragione condivisa risulta occlusa
La vittoria dell’Ucraina
L'Ucraina sembra una vittima aggredita da un uomo armato di coltello, alla quale è permesso di difendersi solo schivando i colpi, non disarmando l'aggressore
È tempo di pace!
Ho letto da qualche parte: “Tacete quando i bambini dormono, non quando muoiono”. Si riferisce a quanto sta accadendo a Gaza; ma purtroppo può...
I conflitti nel mondo e la teoria di Simone Weil
Tutto si polarizza: noi contro loro, Occidente contro Oriente, arabi contro israeliani, cristiani contro musulmani e così via. Le guerre poi continuano per il semplice fatto che molti compagni ne muoiono e quindi smettere renderebbe vana la loro fine
L’elezione del papa al tempo dei social
La marea di smartphone in piazza San Pietro, i vecchi tweet di Prevost, l'attenzione del Vaticano all'intelligenza artificiale e l'incredibile profezia de "Il Foglio"...
Rerum novarum
Leone XIV è il primo papa nato dopo la Seconda guerra mondiale, aveva solo 7 anni quando papa Giovanni aprì il Concilio, quindi tutta la sua formazione è avvenuta nella Chiesa del Vaticano










