Mark Carney e il suo memorabile discorso sulla politica delle “grandi potenze”
Davos, il discorso dell'ex governatore della banca centrale inglese e primo ministro canadese
Trump, in una lettera tre cardinali statunitensi criticano la politica del tycoon
La dichiarazione è intitolata "Tracciare una visione morale della politica estera americana", e giunge in una fase storica molto delicata, dopo l’intervento militare in Venezuela e le minacce di acquisire la Groenlandia
«Te piace ‘o presepe?»
Dobbiamo riprendere in mano il nostro destino e far sì che il presepio nel quale viviamo ci piaccia… e se dobbiamo aspettare dei Magi, che portino doni e non bombe e soprusi. In nessun presepio è rappresentato Erode!
Venezuela: altro che lotta al narcotraffico, solo prepotenza e affari!
Gli USA di Trump si dimostrano Paese non più affidabile, che non esita a compiere veri e propri atti di pirateria, di disprezzo della sovranità di altri Stati legalmente riconosciuti dal consesso internazionale
Anacronismi e senso storico
Oggi molti ragionamenti e molte conclusioni si basano su un difetto di conoscenza e di consapevolezza, vale a dire che le cose un tempo erano diverse da come sono oggi. La conoscenza e la consapevolezza, assenti nell’anacronismo, sono la conoscenza storica e il senso storico
L’aggressore trionfante
Se non vi sarà l’unione forte dei deboli, prevarrà sempre la prepotenza dei forti sui deboli, che saranno costretti a sottomettersi ed essere fagocitati come staterelli satelliti, non padroni della propria identità e del proprio destino. La forza si farà diritto feroce ed il consorzio umano sarà degradato a giungla caotica e crudele, ad un immenso caseggiato carcerario.
Guerra in Ucraina: “Make Money, Not War”
Altro che “fate l’amore non la guerra”! Ora il Wall Street Journal, nella sua ultima copertina, ci indica che il mantra dell’amministrazione Trump è il ben più cinico e prosaico: “fate i soldi, non la guerra”!
Il malaffare planetario
Nella prospettiva dell’attuale politica internazionale va facendosi strada l’inquietante prospettiva delle nazioni più potenti del pianeta che decidono segretamente di associarsi per una politica di ordine internazionale che tenda a far riconoscere il diritto delle più forti ad assumere il dominio anche dei territori di altri, e ciò finalizzato non ad una pace
armoniosa, ma ad un dominio totalizzante
Un socialista a New York
L'elezione di un giovane, immigrato, musulmano, socialista a sindaco di New York deve far riflettere. IL suo merito? Aver trasformato le diverse minoranze (ceti popolari e medi) in quello che realmente sono: la maggioranza
La pace come affare
Il prodursi della pace nella prospettiva dell’affare ci costringe ad aggiornare il tradizionale concetto di pace giusta ed anche l’antica e nobile demonizzazione della ricchezza e dell’affarismo, nella accezione di potere, imposizione e corruzione










