Vitantonio Petrelli
Della forza, della legge e di ben altro
Chi usa la forza, e sottomette ad essa le leggi, apparterrà ad una fase preumana e residuale, consapevole ora di quanto sia demenziale distruggere il bel pianeta
Giustizia e ideologia: ecco perché il referendum ci ha salvati
Mentre il chirurgo che infligge al suo paziente un dolore ne ha un effetto positivo di gratitudine, il giudice nel compiere per la società il suo lavoro penalizzante avrà il rancore del reo e spesso anche l’incomprensione della società. Ma è inammissibile che tale incomprensione diventi strumento del potere per costringere i giudici all’asservimento
La bulimia politica
Contro l’insaziabile fame di potere e di possesso che strega la politica e divora gli uomini politici arriva una bellissima lezione da un'opera del 1677
L’aggressore trionfante
Se non vi sarà l’unione forte dei deboli, prevarrà sempre la prepotenza dei forti sui deboli, che saranno costretti a sottomettersi ed essere fagocitati come staterelli satelliti, non padroni della propria identità e del proprio destino. La forza si farà diritto feroce ed il consorzio umano sarà degradato a giungla caotica e crudele, ad un immenso caseggiato carcerario.
Il malaffare planetario
Nella prospettiva dell’attuale politica internazionale va facendosi strada l’inquietante prospettiva delle nazioni più potenti del pianeta che decidono segretamente di associarsi per una politica di ordine internazionale che tenda a far riconoscere il diritto delle più forti ad assumere il dominio anche dei territori di altri, e ciò finalizzato non ad una pace
armoniosa, ma ad un dominio totalizzante
La pace come affare
Il prodursi della pace nella prospettiva dell’affare ci costringe ad aggiornare il tradizionale concetto di pace giusta ed anche l’antica e nobile demonizzazione della ricchezza e dell’affarismo, nella accezione di potere, imposizione e corruzione
L’Esame di Stato ricusato
Bisogna dare merito ai "candidati contestatori" di aver utilizzato una falla nella procedura dell'Esame di Stato. Ma chi non accetta di essere esaminato dovrebbe esercitare nella vita un lavoro senza competenze specifiche, o vivere in solitudine senza rapporti con i suoi simili
La pace come resa e sottomissione
Prima di implorare la pace si guardi anche alla giustizia: sia questa la sua necessaria garanzia. Non vi sia indulgenza verso chi ha aggredito per proprio vantaggio, alimentando il maledetto varco della guerra. Si chieda a lui di deporre le armi o gli si contrapponga una conflittualità equivalente, se la via della ragione condivisa risulta occlusa
La vittoria dell’Ucraina
L'Ucraina sembra una vittima aggredita da un uomo armato di coltello, alla quale è permesso di difendersi solo schivando i colpi, non disarmando l'aggressore
Pace disarmata e disarmante
Il nuovo Papa sembra volere di proposito muoversi sul piano degli assoluti ideali, a prescindere dalle ragioni della cruda realtà. La sua è fede incondizionata, che trae linfa dal Vangelo, in cui si afferma che sono i miti che possederanno la terra, ribaltando ogni umano convincimento










