Di seguito l’intervento di Pier Paolo Baretta, presidente di ReS e assessore al Bilancio del Comune di Napoli, pubblicato sul quotidiano “La Repubblica”.
I dati economici degli ultimi mesi ci parlano di un Sud in crescita. Napoli è al centro di questo sviluppo: turismo, commercio; cultura, sport, investimenti immobiliari e produttivi si intrecciano, offrendo una prospettiva positiva. I luoghi comuni negativi stanno via via affievolendosi e, possiamo dire, che, per la prima volta, le opportunità pareggiano le difficoltà. Per sostenere questa crescita serve una strategia di tutta la città. Il Comune, col suo ruolo di indirizzo e promozione, è il volano di questa operazione. Per questo, da subito, il sindaco Gaetano Manfredi ha inteso muoversi su due fronti. Il primo: impiegare al massimo le risorse del PNRR ed è già stato investito più di un miliardo, soprattutto in trasporti: edilizia residenziale pubblica (le Vele, i bipiani, Taverna del Ferro); patrimonio monumentale (l’Albergo dei poveri in primis). Il secondo: rendere efficiente il Comune, assumendo più di 1000 persone e risanando il bilancio. Circa 1 miliardo di copertura del “buco” in tre anni; il recupero della eccessiva evasione (che sta attestandosi attorno a 4 milioni al mese) e, in particolare, il drastico abbattimento dei tempi di pagamento, da oltre 200 giorni a 38.
A conferma di questo processo è arrivato il giudizio positivo di Ficht, l’Agenzia di rating, sul bilancio comunale, considerato “sostenibile”. Si tratta di una iniezione di fiducia non solo per l’operato del sindaco Manfredi e di tutta l’amministrazione, ma per la città. Fiducia necessaria per affrontare ora i problemi ancora aperti. Che, peraltro, sono ancora molti, come, in primis, la domanda di casa. La vicenda Scampia interroga non solo Napoli, visto che la carenza di alloggi popolari (Napoli ne possiede oltre 20 mila e non bastano) e l’abusivismo sono fenomeni di tutte le città grandi e medie ed è urgente che il governo si renda conto di quanto questo tema è, assieme alla sanità, largamente prioritario.
Il lavoro: il tasso di povertà a Napoli è superiore alla media nazionale e la dispersione scolastica, accompagnata dalla disoccupazione giovanile, sono emergenze a cui gradualmente si stanno dando le prime risposte. Le statistiche nazionali dicono che Napoli è ben più sicura di Milano, Roma e altre importanti città italiane, ma è chiaro che proprio per effetto dello sviluppo del territorio occorrono ulteriori sforzi su manutenzione delle strade, domanda di trasporti, decoro urbano. Per questo, mentre continuiamo col PNRR, con la riscossione e la riduzione dei debiti, stiamo varando un nuovo piano di investimenti di circa 100 milioni finalizzati proprio al rifacimento del manto stradale; alla manutenzione straordinaria degli Erp; ai servizi ai cittadini, al decoro e all’immagine della città. Un piano straordinario ed impegnativo che sosteniamo con un finanziamento della Banca Europea degli Investimenti e altre risorse comunali.
I protagonisti di questa strategia sono i giovani. Nonostante il declino demografico, Napoli è la metropoli italiana con maggior numero di giovani. Una risorsa decisiva che accresce, in prospettiva, la competitività del nostro territorio. Al loro futuro, qui si, dobbiamo orientare principalmente il nostro impegno e le nostre scelte. Per loro Napoli cambia e noi con lei.



