Il rilancio di Napoli: quattro anni di “patto” tra risanamento e investimenti
Il Sindaco Manfredi e l'Assessore Baretta illustrano il percorso che ha riportato i conti in sicurezza e normalizzato i servizi
Giustizia e ideologia: ecco perché il referendum ci ha salvati
Mentre il chirurgo che infligge al suo paziente un dolore ne ha un effetto positivo di gratitudine, il giudice nel compiere per la società il suo lavoro penalizzante avrà il rancore del reo e spesso anche l’incomprensione della società. Ma è inammissibile che tale incomprensione diventi strumento del potere per costringere i giudici all’asservimento
La lezione dei referendum
Tutti i grandi appuntamenti referendari funzionano così. Apparentemente si vota su una norma, in realtà si vota su una stagione politica. La scheda pone una domanda precisa, l’elettore risponde allargando lo spettro dei messaggi che vuole mandare alle classi dirigenti. Porta con sé irritazioni, paure, risentimenti e, soprattutto, la voglia di punire chi non lo ascolta
Un voto chiaro: nella partecipazione e nel risultato
Con l’esito referendario, tanto più con questo esito, si apre direttamente la campagna elettorale per le politiche. Sia che vengano anticipate (non improbabile), sia che restino alla scadenza naturale, che, comunque è tra un anno e mezzo. Tempo lunghissimo e brevissimo, nel complesso scenario che si è aperto
Referendum, le ragioni del NO
ReS pubblica gli articoli di due esperte giuriste, Gabriella Luccioli e Giulia Guagliardi, per illustrare gli argomenti a favore e gli argomenti contrari al quesito referendario
Referendum, le ragioni del SI
ReS pubblica gli articoli di due esperte giuriste, Gabriella Luccioli e Giulia Guagliardi, per illustrare gli argomenti a favore e gli argomenti contrari al quesito referendario
La bulimia politica
Contro l’insaziabile fame di potere e di possesso che strega la politica e divora gli uomini politici arriva una bellissima lezione da un'opera del 1677
“Iscritti a parlare”, intervento di Baretta sul tema “Economia e società: quale agenda per il 2026?”
Per il presidente di ReS ci sono tre strade da percorrere: fare figli, ma gli effetti si misurano nel tempo; cercare di mantenere i giovani in Italia con percorsi di carriera più rapidi e soddisfacenti; smetterla con politiche migratorie discriminatorie o solo buoniste, ma, attraverso rigorose selezioni, offrire vera accoglienza, formazione e una sostanziale integrazione










