Un DFP senza futuro
Il Paese reale si avvia verso una pericolosa stagnazione: bassi salari, scarsa produttività, difficoltà di accesso al credito, insufficienti investimenti e poca redditività. E inoltre si stanno acuendo le differenze sociali: ci sono più ricchi e più poveri
25 aprile, dalla Liberazione alla Costituzione: 81 anni e non dimostrarli
Il Comune di Roma ha collegato il ricordo della Liberazione alle 21 madri costituenti. I volti di Teresa Noce, Maria Agamben, Nilde Iotti, Lina Merlin, Angela M. Guidi sono ricordate con un GRAZIE attraverso un linguaggio grafico che richiama la pop art e il fumetto che ritrae queste figure straordinarie nella loro giovinezza, per riportare alla contemporaneità tutta l’energia e determinazione della loro azione politica e civile
Generare Futuro: con Res e Giubilo in Siena avviato un percorso operativo per lo sviluppo del territorio
Ampia partecipazione all’incontro promosso da ReS: imprese, istituzioni e rappresentanze locali definiscono priorità comuni
Anniversari o prospettive?
Ottant’anni fa, il 21 aprile del 1946, moriva Keynes. Un anno fa, nella stessa data, è morto Francesco. La casuale coincidenza di questi due così diversi e distanti anniversari ci fa riflettere alla ricerca di un filo conduttore che riannodi la storia moderna intorno a un significato e a una prospettiva
C’è del metodo in questa follia?
Questa modalità di gestire il mondo non può continuare. I rischi sono troppi: la pace costantemente minacciata e violata provoca uno stress innaturale; le conseguenze economiche sono eccessive; le regole del gioco sottoposte ad arbitrio. Assodato pure che il vecchio ordine sia saltato, ne serve uno nuovo che valga per tutti, anche per il Presidente degli Stati Uniti. E, poiché è passato un anno da quando, appena eletto, Trump ha rotto ogni argine, è ora di darci una mossa
Generazioni e genere: donne e giovani incidono sui risultati del referendum
Di Gilda Gallerati e Mirella Ferlazzo
Sono trascorsi pochi giorni dal voto referendario ed i risultati lasciano margini di interpretazione assai interessanti. Intanto constatiamo che...
Il rilancio di Napoli: quattro anni di “patto” tra risanamento e investimenti
Il Sindaco Manfredi e l'Assessore Baretta illustrano il percorso che ha riportato i conti in sicurezza e normalizzato i servizi
Giustizia e ideologia: ecco perché il referendum ci ha salvati
Mentre il chirurgo che infligge al suo paziente un dolore ne ha un effetto positivo di gratitudine, il giudice nel compiere per la società il suo lavoro penalizzante avrà il rancore del reo e spesso anche l’incomprensione della società. Ma è inammissibile che tale incomprensione diventi strumento del potere per costringere i giudici all’asservimento
La lezione dei referendum
Tutti i grandi appuntamenti referendari funzionano così. Apparentemente si vota su una norma, in realtà si vota su una stagione politica. La scheda pone una domanda precisa, l’elettore risponde allargando lo spettro dei messaggi che vuole mandare alle classi dirigenti. Porta con sé irritazioni, paure, risentimenti e, soprattutto, la voglia di punire chi non lo ascolta
Un voto chiaro: nella partecipazione e nel risultato
Con l’esito referendario, tanto più con questo esito, si apre direttamente la campagna elettorale per le politiche. Sia che vengano anticipate (non improbabile), sia che restino alla scadenza naturale, che, comunque è tra un anno e mezzo. Tempo lunghissimo e brevissimo, nel complesso scenario che si è aperto










