Salvatore Biondo
Siria, un drammatico crocevia di interessi
Il sanguinario regime siriano di Assad è caduto perché i suoi principali alleati non sono più in condizione di sostenerlo. In attesa di capire gli sviluppi, a Gaza continuano a morire donne, bambini e anziani
Sarà possibile un nuovo “ordine mondiale”?
La diplomazia deve tornare ad essere protagonista nelle relazioni internazionali, soppiantando il ricorso agli eserciti. I principi di base comunemente riconosciuti devono essere il valore della vita umana, il rispetto della dignità di ciascun popolo e di ciascuna persona, la supremazia della volontà popolare, la libertà di espressione del pensiero
E i Palestinesi?
In un mondo globale non esistono diritti e benessere fuori da un contesto generale di pace e stabilità. Non esistono i nostri diritti senza quelli dei palestinesi!
Elezioni USA: vuoi vedere che Putin…
Solo la vittoria di Kamala Harris può consentire un negoziato equo per chiudere il conflitto in Ucraina e per far ripartire una prospettiva di pace tra Israele e la Palestina
Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur
Il compito delle nostre democrazie è di assumersi le responsabilità politiche, economiche, diplomatiche, militari, umanitarie, in grado di offrire alternative alle guerre e ai massacri.
Diritto all’autodifesa o guerre di aggressione?
Israele, Russia, Iran: è in corso una "guerra mondiale a pezzi", come denunciato da Papa Francesco. E' evidente l’impotenza e l'inefficacia delle istituzioni internazionali, a partire dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, come strumenti per la regolazione dei conflitti
Il “fuoco amico” israeliano e la guerra totale contro il popolo palestinese
L'uccisione degli ostaggi israeliani è il risultato della scelta di scatenare una guerra totale contro il popolo palestinese
Cosa dovrebbe fare Israele?
Per mettere fine alla violenza Israele potrebbe offrire la liberazione di Marwan Barghouti e dei palestinesi imprigionati solo per le azioni di protesta, in cambio della liberazione di tutti gli ostaggi di Hamas
Palestina e Israele: oltre la rabbia, l’orrore e l’indignazione
A Gaza vivono 2 milioni di persone: la comunità internazionale li sostenga per farli diventare cittadini di un loro Stato
Erdogan vince… e la Turchia?
Dopo l'esito delle elezioni è opportuno interrogarsi sul futuro della Turchia sia rispetto alla politica interna che al suo posizionamento internazionale










