Seconda puntata della nostra rubrica con i consigli per la lettura. La prima puntata la trovi qui.
I grandi cambiamenti che pervadono tutti gli scenari internazionali con la crisi del sistema economico, le speranze di pace e la sua irrinunciabile esigenza, i conflitti, la violenza e gli squilibri che generano profondissime faglie nella convivenza umana, il ritmo dell’evoluzione tecnologica che ci chiama a costanti riflessioni, il quadro politico nazionale ed europeo, sono i temi sui quali abbiamo scelto 10 libri che ci possono dare alcune chiavi di lettura per comprendere la realtà dei fatti e la direzione verso cui sta andando il mondo.
Le questioni aperte sono molte e vogliamo partire da quelle tracciate per grandi temi dal Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno agli italiani: i sistemi di aggregazione delle ricchezze, comprendere le guerre per cercare la pace, il Giubileo, i cattolici che tornano al centro della politica italiana, la geopolitica dell’intelligenza artificiale, le numerose crisi che attraversano il mondo, a cominciare dall’Europa.
Buona lettura!
Le mappe del tesoro. Geopolitica delle materie prime: la vera sfida strategica del XXI secolo
di Paolo Gila, Maurizio Mazziero
Un viaggio nel cuore delle dinamiche globali che definiscono il valore fondamentale delle materie prime per l’economia e per la geopolitica. attraverso analisi ed approfondimenti, gli Autori rivelano con chiarezza non solo le strategie di potere di Washington e dell’Occidente, di Mosca e di Pechino, ma descrivono anche il più ampio teatro di guerra strategica per il dominio delle risorse planetarie, dove ogni mossa è calcolata e nessun espediente è escluso, nemmeno la guerra aperta.Gli Autori ci fanno comprendere cosa può accadere quando le superpotenze mondiali si scontrano per il controllo di queste risorse vitali, attraverso la rilettura strategica di tre episodi chiave.
Il primo ricorda la minaccia del 2016 del presidente cinese Xi Jinping di bloccare le esportazioni di Terre rare verso gli USA, tappa cruciale nel duello economico con l’ex presidente statunitense Donald Trump e le conseguenze per il futuro della tecnologia e dell’energia rinnovabile.
Il secondo esempio è l’audace proposta del presidente russo Vladimir Putin nel gennaio del 2024 di creare una Borsa granaria dei Paesi BRICS che, di fatto, è stato un tentativo per ridisegnare le regole del commercio globale di materie prime alimentari.
Il terzo analizza l’influenza crescente di Russia e Cina in Africa, che sfida apertamente decenni di legami occidentali. Come si sta ridisegnando la mappa delle alleanze globali per il reperimento delle risorse energetiche, alimentari e industriali? (Hoepli, 2024)
Ombre cinesi sull’Italia. Le mire espansionistiche di Pechino
di Marco Lupis
La Cina sta lentamente ma inesorabilmente innervandosi nella realtà italiana, lo dimostra il suo modo di puntare direttamente, con raffinata strategia – tra soft e sharp power , le istituzioni politiche italiane, gli affari, la finanza, il mondo accademico, la cultura e i Media. Si tratta di una questione da non sottovalutare, e del resto – già nel novembre del 2020 – il Copasir, Comitato di controllo sui Servizi Segreti, lanciava l’allarme sui pericoli legati alla penetrazione cinese in molti settori della vita italiana: imprenditoriale, politico, istituzionale e anche nell’intelligence.
Poi l’allarme finisce soverchiato dagli allarmi sulla pandemia di Coronavirus, per riemergere il 6 novembre 2023 – con quasi due mesi di anticipo sulla scadenza ufficiale – quando il governo di centrodestra decide l’uscita dal contestatissimo protocollo della Nuova Via della Seta, firmato nel 2019 dal governo Conte, che aveva tra l’altro messo l’Italia nella scomoda posizione di essere l’unico tra i paesi del G7 ad averlo sottoscritto.
Il libro ricostruisce la storia, le modalità e le dinamiche della silenziosa ma costante penetrazione della Cina in Italia, con particolare riferimento all’ultimo decennio e cerca di dare una risposta ai timori sempre più urgenti sulla capacità del nostro paese di controllare le mire espansionistiche di Pechino. (Rubettino, 2024)
La crisi del capitalismo democratico
di Martin Wolf
In questi anni gli errori e le storture dell’economia hanno scosso profondamente la fiducia nel capitalismo globalizzato. Allo stesso tempo i limiti strutturali e gli errori della politica hanno messo in discussione la nostra fede nella democrazia liberale. Il legame radicato e diffuso tra libero mercato e libere elezioni è oramai vicino al punto di rottura. Mentre monopoli vastissimi dominano consumi e scelte di vita, entità statali che rifiutano i valori democratici controllano pezzi giganteschi del mercato globale. Tutto sembra concorrere alla crisi finale del capitalismo democratico, di quel delicato equilibrio tra capitale e politica, tra ricchezza e potere che ha caratterizzato gli ultimi decenni di storia dell’Occidente. Martin Wolf, firma di punta del Financial Times e una delle voci più autorevoli dell’economia mondiale, sostiene che il capitalismo democratico è ancora, pur con le sue fragilità e le sue ombre, il sistema migliore per garantire il benessere del genere umano. Capire perché è in sofferenza è il modo per comprendere quali potrebbero essere le scelte compiere. (Einaudi, 2024)
Comprendere la guerra ibrida
di Francesco D’Arrigo e Tommaso de Filippo
Attraverso analisi ed approfondimenti inerenti l’attuale periodo storico caratterizzato da sconvolgimenti geopolitici, tecnologici, climatici e sociali in cui guerre, influenza strategica di Stati avversari, disinformazione e propaganda che investono tutti gli ambiti della società, della politica e dell’economia, la ricerca si pone alcuni interrogativi: cos’è la guerra oggi? Quali sono le motivazioni alla base dei conflitti in corso? Chi la combatte? Su quali “campi di battaglia”? Con quali strumenti e con quali obiettivi? Come ci coinvolge nella quotidianità? Come possiamo difenderci?
La risposta a queste domande viene fornita attraverso una metodologia inquiry-based, la sperimentazione che gli stessi lettori fanno nell’interrogarsi e darsi le risposte.
Il libro è arricchito dai contributi di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli, Antonio Nicaso, docente di storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University in Canada, Fiamma Nirenstein, giornalista e consigliera speciale per la lotta contro l’antisemitismo per conto del Ministero degli Esteri di Israele, Enrico Credendino, capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, Anna Zafesova, giornalista de La Stampa ed esperta di relazioni internazionali e di Paesi ex Urss, Bepi Pezzulli, solicitor of the Senior Courts of England and Wales, Michael Sfaradi, giornalista, autore e reporter di guerra, Fabio Vanorio, consigliere presso il Ministero degli Affari Esteri.
Elogio della mitezza
di Norberto Bobbio con saggi di Zagrebelsjy, Revelli et al.
«Amo le persone miti, perché sono quelle che rendono più abitabile questa “aiuola”, tanto da farmi pensare che la città ideale non sia quella fantasticata e descritta sin nei più minuti particolari dagli utopisti, ma quella in cui la gentilezza dei costumi sia diventata una pratica universale.»
Dalla sfera politica, frustrata e contaminata dal suo decadimento, alla filosofia morale, la mitezza di cui parla Bobbio è vista come «la più impolitica delle virtù», ma anche l’antidoto alle degenerazioni della politica. Il filo conduttore degli scritti qui raccolti è una tormentata riflessione sulla questione del “male” nella realtà e nella storia umana. Il filosofo torinese indaga il complesso rapporto tra etica e politica, la natura del pregiudizio, del razzismo e dell’intolleranza, i problemi della laicità nella vita democratica, con chiarezza argomentativa e trasparente problematicità.
Nel decennale della sua morte, la nuova edizione del testo di Bobbio contiene gli interventi di: Andrea Bobbio, Pietro Polito, Santina Mobiglia, Pier Cesare Bori, Gustavo Zagrebelsky, Carlo Ossola, Marco Revelli; e una scrittura teatrale di Giovanni De Luna, Marco Pautasso e Vincenzo Gamna (Il saggiatore, 2024)
Così parlò il postumano
di Leonardo Caffo e Roberto Marchesini
L’evoluzione culturale attuale non si riduce alla mera diffusione tecnologica o a una sorta di mentalità globale, ma si concentra soprattutto sulla creazione di processi tecno-scientifici che potrebbero influire perfino sulla stessa evoluzione della specie umana, dando luogo a trasformazioni non solo culturali ma anche fisiche (genetiche, organiche e cerebrali) in grado di modificare la stessa immagine dell’umano.
Il postumano è lo spazio geometrico in cui si tratteggia un’altra umanità, al di là degli steccati individualisti e antropocentrici, ibridata con l’animalità e la tecnica. Se è vero che la nostra idea di umanità nasce in opposizione a quella di animalità, con Aristotele, Cartesio o Heidegger, è altrettanto vero che una nuova idea di umano può cominciare solo dalla rottura dei confini umani/non umani che falsamente abbiamo edificato. Leonardo Caffo e Roberto Marchesini dialogano, attraverso la filosofia e la letteratura, la scienza e la politica, cominciando a dipingere questo affresco di ibridazione tra i viventi in cui esistere significa, finalmente, esistere insieme. Non un libro sulla “questione animale”, dunque, ma proprio sulla “questione umana”, perché è impossibile pensare un altrove se prima non mettiamo ordine tra le presunte magnifiche sorti e progressive. (Novalogos 2014)
La geopolitica dell’intelligenza artificiale
di Alessandro Aresu
L’intelligenza artificiale sembra essere l’invenzione definitiva dell’umanità, ma al tempo stesso la sua comparsa evoca il rischio dell’estinzione della stessa umanità, poiché in molti sono convinti che la sua diffusione porterà, forse, al superamento dell’essere umano.
Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione “intelligenza artificiale” è divenuta onnipresente e ossessiva.
Sono temi tutt’altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo ancora pienamente il significato.
Il dibattito sull’intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l’origine dell’intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l’idea di un’intelligenza “generale” applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell’allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori.
Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l’infrastruttura e gli usi dell’intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo?
L’autore ci racconta proprio l’intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo. (Feltrinelli, 2024)
Amore e violenza – il fattore molesto della civiltà
di Lea Melandri
Molti ritengono che amore e violenza tendono idealmente ad essere strettamente connessi, ma ci domandiamo continuamente cosa avrebbero da spartire lo slancio ardente verso l’oggetto del proprio desiderio e la brutale lacerazione dell’altro, la tenerezza e l’odio rabbioso, la passione vivificante e il gesto mortifero?
In realtà il sentimento amoroso e l’atto violento si compenetrano, a partire dallo strappo che separa il maschio dal corpo di donna che lo ha generato e sono intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce – sia per gli individui sia per i gruppi umani – il «fattore molesto» della civiltà. Lea Melandri, acuta osservatrice delle ambivalenze e delle contraddizioni insite nel rapporto di potere tra i sessi, esplora la violenza reale e simbolica annidata all’interno delle relazioni più intime, come la sessualità e la maternità. L’attuale spazio pubblico, sempre più occupato dalle donne, sembrerebbe stemperare la «guerra tra i sessi», mentre è soltanto una nuova forma di dominio, a conferma ancora una volta dell’asservimento che ha ridotto le donne a vita biologica, virtù domestiche, prestazioni marginali.
Il vocabolario della fraternità – 365 parole per riscrivere la nostra umanità
A cura di Francesco Occhetta
Curato dalla Fondazione Fratelli tutti, che ha preso vita dalla enciclica omonima di Papa Francesco, ed è stata istituita in seno alla Fabbrica di San Pietro, il libro si pone “il compito di ispirare i lettori a un percorso di crescita interiore e a un’apertura verso la fraternità e tutto ciò che di buono e di umano esiste”. Una parola al giorno, per accompagnare un anno di riflessioni e riscoprire il valore di far parte di una comunità e la necessità di “essere umani” oggi. Insieme. (BUR, 2025)
Cattolici al centro
di Giorgio Merlo
l’Autore pone al centro delle sue riflessioni non soltanto l’impegno pubblico dei cattolici ma anche, e soprattutto, la qualità della democrazia italiana. Partendo dalla considerazione che il pluralismo politico dei cattolici è un dato largamente e storicamente acquisito, la realtà ci pone di fronte ad un impoverimento dell’intera politica del nostro paese dovuto all’assenza della tradizione e del pensiero cattolico popolare e sociale. E allora come fare uscire dall’irrilevanza politica e culturale l’area cattolica italiana? E perché farlo? perché il nuovo bipolarismo italiano non dovrebbe cancellare una presenza che ha contribuito, sin dal secondo dopoguerra, ad accompagnare e consolidare il cammino della nostra democrazia. Tocca ai cattolici, adesso, che hanno una spiccata vocazione alla politica e all’impegno pubblico, riscoprire le ragioni fondanti di una tradizione che continua ad essere attuale e moderna nonché fortemente contemporanea. Si tratta di ricostruire un cantiere non solo perché esiste uno spazio politico ma anche, e soprattutto, perché cresce in modo esponenziale l’astensionismo elettorale frutto e conseguenza di una mancata offerta politica, culturale e programmatica. (Marcianum press, 2025)



