Gli ultimi dieci anni hanno visto la riduzione del lavoro e del reddito delle famiglie. Per far fronte a questa situazione è fondamentale una gestione attenta al bilancio familiare, spesso non conosciuto e gestito nella maniera più utile possibile.

Bilancio familiare, come fare cultura finanziaria in famiglia

Nel bilancio familiare le entrate sono abbastanza fisse come la maggior parte delle spese.

Se si chiedesse a molte famiglie quanto hanno speso per le singole spese, non poche risponderebbero in maniera molto approssimativa neppure il singolo acquisto, ma le macro-voci, non poche non saprebbero rispondere se non molto approssimativamente; peggiore sarebbe la situazione di altre che non hanno idea esatta se a fine mese i costi superano gli introiti.

Un’attenzione maggiore insieme a una, pur minima, “cultura” finanziaria è fondamentale per una corretta gestione del bilancio familiare e, soprattutto, per evitare gravi situazioni per la famiglia: alto indebitamento, sovra-indebitamento, usura.


Partiamo da una considerazione semplice, ma anche tanto trascurata: la famiglia può essere guidata come un’impresa.

Intendiamoci, non nei rapporti familiari, d’affetto o d’amicizia, quanto piuttosto nella gestione delle risorse.

Il bilancio familiare è un valido strumento per gestire al meglio le risorse.

Entrate e uscite, le routine del bilancio familiare

Generalmente le risorse familiari sono costituite da un’attività lavorativa che assicura entrate periodiche (da lavoro dipendente, da pensione oppure da lavoro autonomo e quindi con un diverso grado di prevedibilità); in certi casi anche da un capitale investito o da un patrimonio da amministrare. Ci sono anche le vincite al gioco, un’eredità, una donazione, ma sono, per definizione, imprevedibili e riguardano un ristrettissimo numero di persone.

Le uscite sono note a tutti: alimentazione, fitto/mutuo, spese per la casa e l’auto, abbigliamento, bollette luce, telefono e gas, tasse, spese di trasporto, tempo libero, per alcuni la scuola piuttosto che la sanità, ecc.

Immaginiamo una strategia di gestione.

Il punto di partenza è semplice: evitare che alla fine del mese il saldo sia negativo, ossia che le entrate non riescano a compensare le spese e che quindi si sia costretti a fare debiti oppure attingere al risparmio; se ciò non fosse possibile o non fosse possibile aumentare le entrate, sarà necessario, nei limiti del possibile, contenere le spese.

Per fare questo, può essere utile compilare e tenere aggiornato un registro (ne esistono di pronti o lo costruiamo da soli) che permetta di capire quali sono le entrate e le uscite e valutare se e dove sia necessario apportare correttivi riducendo le spese, ricordando, sempre, che potrebbero verificarsi momenti di difficoltà economica spesso legati ad avvenimenti imprevedibili.

È un esercizio di disciplina mentale che ci costringe a mettere ordine alle nostre abitudini di consumatori prima ancora che alle nostre finanze.

Come procedere nella compilazione del bilancio familiare?

A livello pratico, il primo suggerimento è, basandosi sulle entrate dell’anno precedente, tracciare una sorta di bilancio preventivo per sapere di quanto denaro, orientativamente, si disporrà nei dodici mesi successivi. È bene fare affidamento solo sulle entrate certe; le altre possono essere considerate solo come eventuale margine per il risparmio.

La seconda indicazione è di seguire con molta attenzione le spese, conservando i riscontri (ricevute, fatture, scontrini o anche semplici appunti). Per le uscite un piccolo “trucco” è di tenersi larghi nelle previsioni. In tal modo si avrà un “gruzzoletto” per spese impreviste.

Tra le spese inseriamo una somma che tenga conto dell’utilizzo di beni deperibili, dall’auto al ferro da stiro; prima o poi bisognerà ripararli o cambiarli, senza dimenticare che l’acquisto di un nuovo modello del bene potrebbe farci spendere subito ma risparmiare su altre voci, carburante, piuttosto che energia.

A proposito di risparmio ricordiamo infine, che nella programmazione del bilancio familiare è bene trovare posto anche per piccoli risparmi; se si avesse la possibilità di realizzarlo, si vivrà con maggiore tranquillità e si potrà pensare a progetti per il futuro.

Facendo una divisione per dodici, si possono presumere le varie situazioni mensili.

Teniamo conto del fatto che è pur sempre meglio fare una previsione non esatta, da assestare durante l’anno, che non farla affatto e non facciamoci scoraggiare se le prime volte questa operazione si discosta molto dalla realtà. Niente paura: verifichiamo dove sono gli scostamenti più rilevanti e valutiamo se si è trattato di una spesa occasionale, oppure per cui bisogna cambiare le previsioni di spesa per mantenere il bilancio in equilibrio.

Il risultato di questo piccolo lavoro giornaliero, potrebbe meravigliare: se fatto con scrupolo, registrando tutto, confrontandolo con il mese precedente e aggiornandolo in continuazione, potremmo ricavarne vantaggi molto utili per la famiglia.

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