Prendiamo posizione sul referendum confermativo della legge sul ridisegno della
struttura della magistratura innanzitutto per invitare ad andare a votare. Non
vorremmo che questa fosse un’ennesima occasione di amara verifica di uno
scollamento tra la società e le istituzioni. La posta in gioco non è né il destino del
Governo in carica, né una disputa cattedratica sulle carriere dei giudici e quindi la
realizzazione di due percorsi distinti per pubblici ministeri e magistrati giudicanti.

La questione sostanziale in discussione è l’equilibrio dei poteri costituzionali che la
legge formalmente non intacca; nella sostanza, però, predispone tutte le condizioni
per intervenire sull’autonomia della magistratura in quanto tale. Questione che,
nonostante problemi evidenti, resta un imprescindibile valore democratico. In
particolare, il sorteggio per la formazione della maggior parte dei due CSM e la
costituzione di un’Alta Corte di Giustizia di nomina parlamentare, configurano una
frammentazione che può giovare soltanto a quanti vorrebbero un primato della
politica su quello del controllo.

A tutto ciò, va aggiunto che questa legge non affronta affatto l’annosa questione del
buon funzionamento della magistratura e cioè l’organizzazione dei tribunali,
l’efficienza delle strutture, l’adeguamento degli organici, l’efficacia delle procedure per
non avere più sentenze in secolare ritardo e favorendo così la prescrizione. Gli italiani
sono interessati soprattutto a questo elenco di problemi che finora non ha avuto
risposta.

Per queste ragioni – pur nel rispetto delle opinioni di quanti sono per il sì e
soprattutto di quelli che non scelgono l’anatema e la rissa – ci dichiariamo per il NO
a questa legge. Nello stesso tempo, proponiamo che – indipendentemente dall’esito
referendario – specialmente le forze sociali e politiche di orientamento progressista
devono porsi il problema del dopo referendum. Non deve prevalere l’opinione che,
con l’esito referendario, la riforma della giustizia è conclusa. Pertanto, spetterà a
tutti un impegno concreto affinché il Parlamento affronti e risolva le questioni
irrisolte per assicurare ai cittadini italiani una giustizia migliore.

Hanno aderito:
Franco Aimone Marsan, Anna Maria Ajello, Carmela Ajello, Giulia Ajello, Mario Ajello,
Vincenzo Alessandri, Gianni Alioti, Franco Aloia, Filippo Allegra, Piero Ambrosi, Luisa
Andreatta, Ettore Angelini, Filippo Angelini, Luciano Angelini, Marco Angioni, Mauro
Armandi, Lella Astori, Stefano Balassone, Fabrizio Barca, Pier Paolo Baretta, Patrizia
Baroni, Salvatore Biondo, Gianfranco Bonacci, Antonio Bongera, Luca Borgomeo, Lidia
Bovi, Micaela Bracco, Ambrogio Brenna, Renato Bresciani, Michele Buonerba,
Maurizio Caliciotti, Duccio Campagnoli, Riccardo Capillo, Stefania Capogna,
Piergiorgio Caprioli, Cristina Carbonetti, Aldo Carera, Paola Carnevale, Alessandro
Carrozzi, Ettore Catini, Pinuccia Cazzaniga, Santina Cecchetti, Achille Cecili, Andrea
Cecili, Marco Cecili, Claudio Chiarle, Aldo Celestino, Innocenzo Cipolletta, Elio Ciaccia,
Luigi Cocilovo, Andrea Colombo, Mario Colombo, Mario Conclave, Licia Conte, Clara
Corrente, Ruggiero Cortini, Bruno Cossu, Silvia Costa, Alberto Cuevas, Pietro Currò,
Giuseppe D’Alessandro, don Rocco D’Ambrosio, Pier Virgilio Dastoli, Tom
Dealessandri, Fabrizio De Castris, Maria Di Falco, Emanuela Di Filippo, Luciano Di
Pietrantonio, Vincenza Fagiolo Pasetto, Fulvia Fazio, Letterio Fazzari, Mirella Ferlazzo,
Emanuela Ferreri, Nora Ferro, Giorgio Ferruzzi, Tommaso Follieri, Cesare Fregola,
Marco Frey, Claudio Furfaro, Roberto Gaito, Lorenzo Garziera, Giambattista
Gasparotto, Claudio Gessi, Laura Ghedina, Enrico Giacinto, Bruno Grimaldi, Teodosio
Grippo, Fausta Guarriello, Giovanni Guerisoli, Rosario Iaccarino, Claudio Imbimbo,
Maurizio Imperio, Franco Iseppi, Giuseppe Iuliano, Carlo Lancella, Miriam Lancianese,
Alberto Laporta, Vincenzo Lasalvia, Imma Latorre, Giuliana Ledovi, Giuseppe Leotta,
Enrico Limardo, Franco Liso, Marino Lizza, Franco Lotito, Pino Mandarano, Maria
Tosca Mangini, Pietro Marcenaro, Vilma Marchino, Enzo Marrafino, Annita Marrese,
Daniele Marziale, Giuseppina Masotti, Renato Matteucci, Pier Luigi Mele, Renato
Mendella, Franco Middei, Guido Mignolli, Fulvio Mollicone, Giovanna Montanari
Bevilacqua, Daniele Morassut, Eliseo Morese, Gianfranco Morese, Raffaele Morese,
Vittorino Morese, Luciano Morgante, Paola Nelli, Luca Nogler, Sabrina Nulli, Francesca
Olini, Grazia Olini, Umberto Olivieri, Ruggiero Paladini, Claudio Palmieri, Emilio
Pappalettera, Enzo Pappalettera, Paolo Pascucci, Marcello Pedrazzoli, Luciano Pero,
Oriana Piacenza, Andrea Piccioni, Cesare Pinotti, Memi Pirrone, Roberto Pistorina,
Daniela Priante, Gaetano Quadrelli, Zelio Querzoni, Piero Ragazzini, Nunzio Reina,
Marco Rellini, Francesco Riccio, Dario Roncon, Giulio Rossi, Claudio Ruffini, Saverio
Russo, Gianni Sallicandro, Gianni Santin, Marco Santoro, Laura Sargentini, Gaetano
Sateriale, Martina Scherillio, Antonio Sciandra, Rocco Soldo, Valerio Speziale, Maria
Luisa Sturani, Carole Bebe Tarantelli, Giancarlo Tarella, Fausto Tortora, Maria Lidia
Toscani, Maria Maddalena Toscani, Piero Trapani, Tiziano Treu, Giovanni Trinca,
Umberto Triulzi, Lionello Tronti, Antonio Tursilli, Anna Maria Urbini, Andrea Usiello,
Beppe Vacca, Giorgio Valente, Donato Vece, Giulia Vendittelli, Manlio Vendittelli,
Marco Vendittelli, Salvatore Vento, Francesco Vita, Alessandro Vivian, Luigi Viviani,
Renzo Zanello, Armando Zingales.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here